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La dieta dei 7 cereali

Junk food, fast food, merendine, bibite zuccherate e la lista potrebbe continuare. L'alimentazione moderna è quanto di più lontano da una nutrizione corretta e adeguata già per gli adulti; per i bambini, in una fase così delicata come la crescita, la questione diventa ancora più grave.

Se diventa difficile e, in alcuni casi, quasi impossibile proporre ai bimbi la verdura, ancora più complesso far assaggiare cereali meno consueti di una classica e sempre ben accetta pasta al pomodoro (o al più in bianco). In molti casi anche proporre qualche cucchiaiata di riso si trasforma in una vera e propria battaglia!

Così, spesso, per evitare discussioni e problemi, i genitori si rassegnano a proporre ai bambini solo i cibi più graditi ma, inevitabilmente, più malsani e monotoni, che sarebbe opportuno offrire solo occasionalmente: pizza, patatine, hamburger, dolci, pasta e poco altro.

E' importante, invece, che i bambini (ma gli adulti non sono esclusi) si abituino ad apprezzare sapori diversi, a conoscere alimenti di vario tipo e, per il benessere fisico, a sperimentare tutti i cereali.

Spesso, infatti, si pensa che a disposizione ci siano solo riso, frumento e, al più, mais: la nostra alimentazione, invece, può; solo beneficiare di miglio, orzo, avena e (se si desidera conoscere anche quanto proposto da altre culture) quinoa o amaranto o, restando nel nostro territorio, di farro.

Non si tratta di seguire mode o fare scelte estreme ma solo di arricchire la nutrizione dei bimbi in modo sano. E non è nemmeno una novità: già ai primi del Novecento, Rudolf Steiner, pioniere dell'agricoltura biodinamica, invitava a consumare ogni giorno un cereale differente, con un criterio ben specifico (che, all'occorrenza, può; essere anche mutato in base alle esigenze personali pur mantenendo la varietà).

Un criterio non astratto o puramente teorico ma che affonda le sue radici nel legame tra l'uomo e la natura, tra l'anima e il cosmo. Così, come i giorni della settimana sono legati a uno specifico pianeta e a una qualità interiore (basti pensare a Luna-lunedì, Giove-giovedì e via discorrendo), allo stesso modo si può; creare una vera armonia cosmica rispettando la medesima relazione anche con il cereali. Si tratta, in realtà, di un vero e proprio ritmo, benefico non solo per il fisico ma anche per l'animo: un ritmo che per i bambini rappresenta un toccasana, per il suo aspetto simbolico, certamente, ma anche per quel beneficio del sapere che ogni giorno viene rispettata una sorta di "regola". Non da intendersi, peraltro, come una regola rigida ma come qualcosa che dona sicurezza e tranquillità al piccolo, esattamente come accade per le attività quotidiane (riposo, pasti, gioco) senza causare oscillazioni che possono disturbare. Per il bambino, quindi, sapere che, ad esempio, il lunedì è il giorno del riso (seppur in tutte le sue varianti) è una certezza che acquieta e rassicura, una sorta di "porto sicuro" al quale ancorarsi.

Perché proprio il riso il lunedì? Su di lui agisce la luna, forza di tipo femminile il cui elemento è l'acqua che, peraltro, la influenza (basti pensare alle maree) e che agisce quindi sulla forza vitale per elaborare il futuro, sulla base del passato (ossia del fine settimana appena trascorso) e programmarlo. La scelta per i bimbi potrà orientarsi su ricette semplici come il classico risotto "giallo" (sempre amato) allo zafferano, oppure riso (magari basmati) e lenticchie, oppure arricchito con verdure di stagione, ma sempre integrale o (per chi proprio non lo accetta) semi-integrale ma mai bianco o "brillato" (contaminato con olio di vaselina e talco) e, ancor peggio, parboiled, per non perdere le preziose proprietà nutritive. Dopo il frumento, si tratta dell'alimento indicato per tutti grazie alla sua ottima digeribilità e l'assenza di glutine che lo rendono perfetto nello svezzamento.

Martedì, invece, è il giorno dell'orzo, un cereale che, già secondo i Greci, stimolava le forze volitive dell'azione, del coraggio in maniera "marziale" ma non aggressiva, bensì con la spinta del cuore. Rinfrescante e altamente digeribile, è ottimo per lenire bronchite, diarrea o cistite. Via libera, in questo caso, quindi a zuppe di orzo per l'inverno (con legumi e verdure) oppure insalate estive, nutrienti e rinvigorenti.

Il miglio, invece, molto apprezzato dai bambini per la sua leggerezza e il sapore dolce e delicato, trova posto nella giornata di mercoledì: è questo il giorno di Mercurio e, quindi, della comunicazione con l'esterno. Si tratta, infatti, di un cereale plasmabile e mobile (si adatta perfettamente alla preparazione di tortini o polpette, adatti per tutte le stagioni) e agisce in maniera positiva su capelli e pelle e, in generale, sugli organi di senso. Indicato per le diete che necessitano una cura particolare, ossia bambini, anziani, donne in gravidanza e convalescenti.

Non molto sfruttata e nemmeno conosciuta è la segale, un cereale spesso difficile da far consumare ai più piccoli: associato al giovedì e, quindi, a Giove, divinità saggia, regale che offre, nel mezzo della settimana, una grande energia formativa (quindi va moderato con persone obese e con chi trattiene facilmente i liquidi). Ottima per il fegato, la segale (spesso non proprio apprezzata dai più piccoli a causa del sapore un po' intenso come accade ad esempio nel pane di segale scuro) è l'ideale per ripieni di verdure e può; essere così proposta in maniera sfiziosa e non troppo evidente.

Il venerdì è, inaspettatamente, il giorno dell'avena: questo perché è il cereale delle forze edificanti e di tutto ciò; che nasce, esattamente le qualità portate da Venere, dea dell'amore e della bellezza. L'avena, ricca e nutriente, può; essere proposta in zuppe o insalate, al pari dell'orzo sebbene, rispetto a quest'ultimo, sia molto più nutriente, ricostituente e "calda" (basti ricordare che è il cibo per eccellenza per i cavalli). Per i più piccoli, i fiocchi di avena sono una buona soluzione magari anche nella prima colazione. Da limitare per chi soffre il caldo, le persone magre e nervose.

Arrivando al fine settimana è il turno dei due cereali più classici: mais e frumento. Il primo, legato al pianeta Saturno e, quindi, al sabato: un cereale semplice e povero ma essenziale che richiama alla compostezza e alla riflessione, sulla settimana appena trascorsa e il giorno di riposo in arrivo. Per i piccoli, però;, è già festa: la polenta è spesso gradita ai più piccini per la sua capacità di mescolarsi ai condimenti e ai sapori (dai legumi al semplice sugo di verdure) e perché ricorda un po' le "prime pappe" più semplici. Per una polenta di qualità, in ogni caso, è bene optare per una farina di mais integrale macinata di fresco.

Infine la domenica trionfa con il frumento, simbolo per eccellenza dell'oro solare e della sua capacità di donare la vita, racchiusa simbolicamente in una spiga di grano. Certamente con il frumento non ci sono problemi di sorta: la pasta (da scegliere sempre rigorosamente integrale per preservare le sue preziose proprietà nutrizionali) è da sempre amatissima dai piccoli, ma l'importante è non limitarsi a una banale pasta al pomodoro (da evitare peraltro nella stagione fredda) ma proporre le infinite variabili con legumi e verdure in modo che a diversificarsi non siano solo i cereali ma tutta l'ampia gamma dei doni della terra.

E magari, poco prima di apprestarsi al pranzo o alla cena si potrà ringraziare il creato proprio per questi doni con una semplice poesia che, per certi versi ricorda una preghiera, e che è consuetudine recitare nelle scuole Waldorf al momento dei pasti.

"Terra, tu il cibo hai dato

Sole, tu l'hai maturato

Cara Terra, Sole amato

il mio cuor vi è tanto grato"

Buon appetito a tutti.

Foto di Evita Ochel da Pixabay